Raccontiamo di un viaggio che per certi aspetti può sembrar ripetersi ma che ogni anno regala grandi soddisfazioni!
Stiamo parlando della coltivazione del luppolo, dai primi germogli al suo raccolto, un elemento principe della birra Oltremondo.
Sei pronto ad iniziare con noi questa fantastica avventura?
IL LUPPOLO IN ITALIA
Alcune informazioni di base: il luppolo è una pianta rampicante, diffusa su tutto il territorio italiano, che cresce spontaneamente lungo le rive dei corsi d’acqua e ai margini dei boschi, fino a circa 1000 metri di altezza.Il luppolo selvatico italiano , pur avendo tutte le potenzialità genetiche per imprimere le sue caratteristiche nella birra,
non viene utilizzato, infatti la strada per raggiungere una varietà autoctona coltivabile in modo stabile e apprezzabile è ancora lunga, ma con lo sviluppo del settore e della ricerca in questo senso sarà sempre più vicina.Il luppolo in Italia è di fatto una coltura ancora tutta da scoprire!
Negli ultimi anni ha infatti riscosso un gran successo con l’evoluzione del concetto di birra artigianale, da parte dei giovani birrai.A Oltremondo oggi si coltivano varietà provenienti da diverse parti del mondo: Stati Uniti, Germania e Giappone, selezionate per la capacità di adattarsi al territorio collinare marchigiano e per le caratteristiche organolettich


COME NASCE IL LUPPOLETO OLTREMONDO
Il luppoleto Oltremondo nasce dalla volontà di avere luppolo autoprodotto come ingrediente caratterizzante delle proprie birre.Nel 2017 l’incontro con l’Università della Tuscia di Viterbo, e la collaborazione con il dipartimento DAFNE, ha permesso di dar vita al progetto da cui sarebbe nato il Luppoleto Oltremondo.Dopo la prima parte progettuale e la scelta delle migliori varietà di luppolo da coltivare, utili alla causa, inizia la parte di costruzione dell’impianto, su un’area di circa 3000 mq e circa un migliaio di piante.3 varietà principali di luppolo da produzione:
– 540 piante Cascade (circa il 55% del luppoleto);
– 240 piante di Chinook (25%);
– 140 piante di Magnum (15%)4 varietà come prove per sviluppi futuri: Sorachi Ace, Comet, Crystal e Cashmere
Si comincia alle prime luci del mattino quando le piante sono ancora fresche, per evitare che i rami perdino elasticità, di fondamentale importanza, nel momento in cui le foglie verranno separate dai fiori tramite la “luppolatrice”, un’originale macchina progettata e costruita dai ragazzi di Oltremondo in collaborazione con la ditta Iacucci Adamo di Mondolfo (PU).
L’atmosfera è conviviale e ogni tanto vicini e amici passano al luppoleto per vedere quella che ricorda un po’ la vecchia mietitura nell’aia ma di una pianta inusuale e curiosa il luppolo appunto.




L’essiccazione avverrà all’interno di un essiccatoio sempre “made in Oltremondo” all’interno del quale il luppolo, perde la sua acqua interna così da potersi mantenere per circa 2 anni.
A seguito dell’essiccazione avverrà lo stoccaggio della materia prima. I ragazzi di Oltremondo per questa fase, hanno ripreso una vecchia formula “in polvere”, utilizzata prima dell’introduzione del pellet di luppolo.
Infine tramite un grande cutter ed utilizzando ghiaccio secco, i fiori verranno tritati, quasi polverizzati e confezionati sottovuoto. Il ghiaccio secco permette di mantenere, durante questo processo, la temperatura bassa e di rilasciare CO2 così da eliminare l’ossigeno residuo. In questo modo si contrastano 2 grandi nemici del luppolo: l’ossigeno e la temperatura alta, riuscendo a mantenere le caratteristiche organolettiche dei fiori.
La birra Oltremondo nasce dalla volontà di utilizzare una materia prima autoprodotta con un importante valore sociale e territoriale, priva di elementi esterni, sostenibile a livello ambientale e che dia il giusto valore alla stagionalità.
Una nuova concezione di birra, in continua evoluzione, che nasce direttamente dal luppoleto e dalla volontà di migliorarsi giorno dopo giorno, ottenendo un prodotto finale genuino e capace di regalare ogni volta nuove sensazioni a chi lo assapora!
TUTTO HA INIZIO DAL LUPPOLETO
Qualche nozione base di botanica è necessaria, per comprendere a pieno l’importanza della raccolta del luppolo: la pianta di luppolo cresce e si propaga da una grossa radice chiamata rizoma, dalla quale poi partono i tipici tralci rampicanti sui quali cresceranno i fiori, simili a piccole pigne.
Affinché possa crescere ed innalzarsi, è necessario costruire una struttura di sostegno che le permetta di arrampicare verso l’alto con facilità, raggiungendo i 7-8 metri di altezza.Il periodo migliore per dar vita all’elemento principe che caratterizza le nostre birre, inizia con i primi caldi di Aprile, per poi terminare con la raccolta, che si aggira intorno alle ultime settimane di Agosto. Mentre, nei mesi estivi avverranno i cambiamenti più sostanziali ed evidenti che renderanno maestoso il luppoleto.Una volta impiantato, il luppoleto impiega circa uno-due anni per tirar fuori le proprietà organolettiche necessarie ad aromatizzare efficacemente le birre che produciamo, ed un elemento che incide particolarmente sulla crescita ottimale del luppolo è legato proprio al territorio. Il luppoleto Oltremondo nasce nelle calde valli marchigiane, fertili e ricche di nutrienti e fonda le sue basi su una coltivazione non intensiva, che cerca di intervenire il meno possibile, lasciando che la pianta percorra le tappe della crescita in maniera naturale e totalmente bio.Il costante monitoraggio sullo stato di salute del luppoleto viene seguito dal Dott. P esperto agronomo specializzato nella coltivazione del luppolo, la cui collaborazione è nata con il progetto Universitario di cui faceva parte e che tutt’ora continua! Un connubio che unisce conoscenza scientifica e amore per la terra, da cui nasce la birra Oltremondo.


COME NASCE IL LUPPOLETO OLTREMONDO
Il luppoleto Oltremondo nasce dalla volontà di avere luppolo autoprodotto come ingrediente caratterizzante delle proprie birre.Nel 2017 l’incontro con l’Università della Tuscia di Viterbo, e la collaborazione con il dipartimento DAFNE, ha permesso di dar vita al progetto da cui sarebbe nato il Luppoleto Oltremondo.Dopo la prima parte progettuale e la scelta delle migliori varietà di luppolo da coltivare, utili alla causa, inizia la parte di costruzione dell’impianto, su un’area di circa 3000 mq e circa un migliaio di piante.3 varietà principali di luppolo da produzione:
– 540 piante Cascade (circa il 55% del luppoleto);
– 240 piante di Chinook (25%);
– 140 piante di Magnum (15%)4 varietà come prove per sviluppi futuri: Sorachi Ace, Comet, Crystal e Cashmere
Terminato questo preambolo giungiamo all’ultimo step con la macinazione: si tratta della fase che differenzia i grandi birrifici da Oltremondo, in quanto i primi trasformano il fiore in due diversi tipi di pellet:– T90 grani diversi tra loro
– T45 grani tutti ugualiMentre il birrificio Oltremondo, macina tutte le componenti del fiore, mantenendo così intatte le proprietà organolettiche del luppolo! Ne deriva che l’utilizzo del pellet produce una birra più definita e marcata nel gusto, mentre il fiore macinato, permette di assaporare più sfumature, rendendo le birre Oltremondo uniche nel loro genere.




Che dire, la raccolta è finita! Non ti resta che venire a degustare il frutto di questa fantastica stagione!

